Assist... insieme

Assist... insieme

Assist offre un servizio di consulenza che spazia dalla finanza  al commercio, dalla comunicazione  all'innovazione tecnologica,  dalle indagini di mercato al web,  dal diritto alle politiche di sviluppo,  per enti, aziende, Pubblica Amministrazione e non profit.

Le competenze eterogenee del gruppo, unite alla consuetudine al lavoro in team, permettono ad Assist di approcciare ogni caso da diversi punti di vista, evitando scorciatoie e individuando sempre soluzioni solide, capaci di realizzare risultati reali e misurabili nel tempo.

L'eccellenza delle prestazioni di Assist è garantita dalla professionalità e dall'esperienza delle aziende che compongono il gruppo, ognuna leader nel proprio settore di competenza.

Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo Il Cles (Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo) S.r.l., è una società indipendente impegnata prevalentemente in attività di ricerca, consulenza specialistica e attività di supporto nei confronti della Pubblica Amministrazione ed altre agenzie e istituzioni pubbliche, società non-profit e grandi istituzioni private. Con oltre 30 anni di esperienza maturata nel campo della ricerca economica e sociale applicata, il Cles rappresenta oggi una realtà consolidata nel panorama degli istituti di ricerca e consulenza di livello nazionale con un gruppo di lavoro caratterizzato da una lunga e comprovata esperienza nel campo della ricerca socio-economica, del monitoraggio e della valutazione delle politiche pubbliche, della programmazione e realizzazione di modelli di intervento nel campo delle politiche sociali, dello sviluppo locale e territoriale, dell’istruzione, della formazione e del lavoro.
Intempra significa innovazione tecnologica per l’impresa, è una realtà che nasce nel 2011 con l’obiettivo di realizzare in anticipo sul mercato, servizi professionali e soluzioni software innovative per il business online: Siti internet, portali aziendali, sistemi di commercio elettronico B2B e B2C, Soluzioni di Web Marketing. Creata e gestita da specialisti del settore ICT, Marketing e vendite con oltre 10 anni di esperienza nel settore, Intempra è impegnata costantemente in una attività di Ricerca & Sviluppo di software ed applicativi innovativi per fornire soluzioni sempre più efficaci e performanti dedicate ad enti e PMI.
Studio Legale Associato Omnia Lo Studio legale associato Omnia è specializzato in appalti, diritto societario e commerciale, prodotti finanziari, commercio, diritto dei consumatori. Fornisce assistenza a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, cercando - tutti i giorni - di utilizzare gli aggiornamenti e le novità, sia legislative che giurisprudenziali. L’idea a fondamento dello Studio è che il mercato dei servizi legali abbia bisogno di meno avvocati che fanno cause e di molti più avvocati che sappiano aiutare tempestivamente i clienti a trovare soluzioni giuridiche tecniche per risolvere problemi, sviluppare lavoro, dare più efficacia alla propria azione.
Proforma Proforma nasce nel 1996 con l’intento di rivedere e aggiornare il linguaggio della comunicazione e da 16 anni sforna idee libere, agili e soprattutto efficaci. Facciamo comunicazione d’impresa, politica e istituzionale, organizziamo eventi, ci piace molto il web e sappiamo come fare emergere un’idea nel grande mare della rete, pensiamo e realizziamo spot radio e tv e campagne pubblicitarie tout court. In tutte le produzioni di Proforma vecchi e nuovi media si cercano, dalla stampa ai social media, dalla tv al guerrilla marketing, si fondono e si compensano per perseguire il risultato senza mai offendere il comune senso dell’etica e dell’estetica.
Te.Dim Europa La Tedim Europa Srl è una società di lobbying e di consulenza specializzata nell'assistenza di enti pubblici e privati, amministrazioni, società ed imprese europee per l'identificazione, assegnazione e realizzazione di progetti di cooperazione finanziati dall'Unione Europea e da altri organismi multilaterali. La Tedim Europa fornisce una serie di servizi di alta competenza, che vanno dall'informazione mirata all'elaborazione di strategie di investimento internazionali; dalla realizzazione dei progetti europei alla gestione amministrativa e finanziaria degli stessi. La Tedim Europa ha un personale altamente qualificato, di provata esperienza professionale e beneficia altresì di una rete di collaboratori e partnership commerciali su tutto il territorio nazionale e in vari paesi europei.
Troisi Ricerche La Troisi Ricerche è un istituto di ricerca operante su tutto il territorio nazionale specializzata nel settore del marketing research e dei sondaggi d’opinione. L’istituto fornisce servizi di ricerca personalizzati, servendosi di metodologie qualitative, quantitative ed integrate rivolte ad aziende private, enti pubblici ed istituzioni, operatori del settore dei media e del terzo settore. Si avvale della collaborazione di un capillare e qualificato field di intervistatori in tutta Italia.

I Distretti Urbani del Commercio

Cos’è

Con Regolamento Regionale del 15 luglio 2011 n. 15, la Regione Puglia ha disciplinato i distretti urbani del commercio. Per distretto urbano del commercio si intende un organismo che persegue politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino.

Con la creazione del distretto urbano del commercio prende forma un soggetto giuridico che può contribuire a sostenere e a “mettere in rete” le iniziative utili, da un lato, a qualificare, sviluppare e consolidare il sistema commerciale quale componente essenziale e non accessorio del tessuto sociale di un'area urbana e, dall'altro a migliorare l'intero contesto urbano per poter valorizzare al meglio il tessuto commerciale che vi è inserito e che vi opera.

Gli Attori

I distretti urbani del commercio possono essere promossi dalle amministrazioni comunali in forma singola o associata oppure dalle associazioni di operatori commerciali.

Condizione necessaria per l'attivazione del distretto è un accordo stipulato tra l'Amministrazione comunale (o le Amministrazioni comunali), e gli operatori commerciali e sociali dell'area.

All'accordo possono partecipare, oltre all'Amministrazione comunale e agli operatori commerciali associati, tutti i soggetti interessati alla valorizzazione del territorio, quali ad esempio:

Camere di Commercio, fondazioni, pro-loco e altre associazioni di promozione turistica, imprese private, sindacati, associazioni di consumatori e utenti. La presenza di tali soggetti locali o di stakeholders, invero, può essere utile al fine di avviare e mantenere nel tempo il processo di funzionamento del distretto.

L’Obiettivo

L'obiettivo è quello di promuovere l'aggregazione fra operatori, favorire la collaborazione fra comuni in un'ottica di ottimizzazione delle risorse, favorire l'interrelazione fra commercio e turismo e la valorizzazione dei prodotti del territorio, migliorare la qualità degli spazi pubblici e la loro fruibilità con interventi strutturali di riqualificazione urbana.

Gli elementi distintivi

Gli elementi distintivi che rendono attrattivo e vivibile un distretto urbano del commercio sono i seguenti:

  • Presenza di addensamenti di esercizi commerciali anche integrati con altri settori economici (come ad es.: artigianato, servizi, ricettività);
  • Connessione con punti di rilevanza del territorio (es.: riferimenti culturali o turistici, stazioni e altri snodi del sistema di trasporto pubblico) di rilievo alla scala comunale o sovracomunale;
  • Buona accessibilità e sviluppo di mobilità sostenibile (es.: trasporto pubblico, parcheggi per cicli e motocicli, infrastrutture per la mobilità dolce, isole pedonali);
  • Qualità urbana (es.: arredo urbano, aree verdi, segnaletica, pulizia, sicurezza);
  • Offerta di servizi (es.: animazione/eventi, attività culturali e di intrattenimento, presenza di bar e ristoranti, quantità e qualità del servizio commerciale).

Tali elementi strategici, grazie ai finanziamenti elargiti dalla Regione, possono potenziarsi, declinandosi nei seguenti obiettivi operativi:

  • Attività di promozione ed animazione del DUC (ad es. attraverso la predisposizione e diffusione di materiale promozionale;attraverso l'implementazione di una “ welcome card” allo scopo di fidelizzare la clientela con modalità di incentivazione per commercianti ed acquirenti; sviluppo dell'e-commerce;
  • Organizzazione di eventi finalizzati ad animare il distretto, apertura serale dei negozi del distretto, etc.);
  • Attività di comunicazione e marketing (ad es. attraverso la creazione di un logo- marchio del distretto che faciliti gli utenti ad identificare con immediatezza il distretto urbano; creazione di un sito internet del DUC, attraverso l'attività di informazione del DUC con canali diversi, quali internet, tv, radio, multimedia, stampa etc.);
  • Interventi di riqualificazione urbana (attraverso l'acquisto di attrezzature e l'installazione di impianti di sicurezza, come i sistemi di videosorveglianza o pulsanti antirapina; acquisizione di nuove attrezzature per spazi esterni ai locali commerciali. Accessibilità e mobilità (realizzazione di percorsi per facilitare l'accesso al DUC, eventualmente individuando percorsi alternativi per le fasce deboli della popolazione e percorsi ciclabili; servizi navetta, riorganizzazione della zona pedonale e della segnaletica al fine di rendere più fruibile l'accesso al distretto).

I benefici

Come è facilmente intuibile, i benefici che derivano dalla realizzazione di un distretto urbano del commercio sono molteplici in quanto attraverso il DUC i Comuni, le associazioni di categoria e altri soggetti economici del territorio, in piena sinergia tra loro, possono partecipare a bandi pubblici, accedere a convenzioni, condividere know how, spazi ed attrezzature, offrire ed cquistare beni e servizi a prezzi calmierati, gestire in comune determinati aspetti dell'attività commerciale rispetto a quella individuale; favorire ed estendere la cooperazione tra gli operatori, sostenendo lo sviluppo di un'occupazione qualificata. Inoltre, la creazione di un DUC porta vantaggi economici oggettivi sia agli operatori commerciali, sia ai consumatori. Evidenti sono anche i benefici in termine di consenso generato dall'iniziativa, a vantaggio dell'Amministrazione comunale e dei soggetti coinvolti nell'iniziativa.

La Regione, inoltre, promuove e finanzia la creazione ed il funzionamento dei distretti tramite appositi bandi. Le domande di finanziamento possono essere presentate dal Comune, dall'associazione degli operatori o dall'organismo preposto alla gestione del distretto urbano del commercio.

I nostri "Assist"

Il contributo che Gruppo Assist può dare per la creazione ed il funzionamento del distretto è eterogeneo e di alto valore professionale.

  • Assistenza e consulenza nella redazione del Piano del commercio del Comune che, ai sensi dell'art. 15 della Legge Reg. Puglia n. 11/2003 è strumento indispensabile di cui il Comune deve dotarsi, ovvero nella redazione del Piano di valorizzazione commerciale previsto dall'art. 16 comma 2 della L. Reg. 11/2003: entrambi i Piani sono necessari anche al fine di prevedere all'interno della programmazione commerciale il DUC.
  • Supporto tecnico specialistico per ciò che attiene le attività di programmazione connesse con l'analisi della rete commerciale; la mappatura delle possibilità di insediamento di strutture commerciali; l'individuazione delle aree e degli ambiti di intervento e il dimensionamento del Piano; la definizione dei progetti per la riqualificazione urbana.
  • Assistenza e consulenza nella redazione degli atti amministrativi e negli strumenti civilistici (ad es. Consorzio, società mista, ovvero contratto di rete) utili per attivare il DUC.
  • Assistenza e consulenza per la partecipazione dell'Ente o del DUC, ove già creato, ai bandi pubblici che prevedano finanziamenti di tali progetti.
  • Assistenza e consulenza nella redazione degli atti amministrativi e negli strumenti civilistici utili per far funzionare il DUC nel tempo. Strumenti che consentano una forte comunicazione del progetto DUC al fine di valorizzarne l'efficacia. Dall'immagine coordinata, al web, all'utilizzo strategico dei social media, alle campagne sui mezzi tradizionali.
  • Ricerche di mercato e sondaggi che:
    • a) In via preventiva verifichino il livello di gradimento di una simile iniziativa e consentano la partecipazione dei cittadini e in particolare dei portatori d'interesse principali (i commercianti e gli artigiani coinvolti) nella definizione dei compiti e delle attività che si dovranno far svolgere dai DUC;
    • b) Dopo la costituzione del DUC consentano il monitoraggio sia del gradimento che dell'effettiva incidenza del DUC nel tessuto cittadino e in generale occuparsi di tutti gli aspetti inerenti la customer satisfaction.

 

Scarica la Scheda del DUC

Scarica la presentazione del DUC

Interventi a favore delle PMI nel settore del commercio

Scheda di Sintesi | Bando Interventi a favore delle PMI nel settore del commercio
Scadenza del Bando: 27 settembre 2013

Avviso a sportello


Soggetti Beneficiari

Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le Piccole e Medie imprese (ditte individuali e società) che rispettano la definizione prevista dall’allegato I del Regolamento CE n. 800/2008 , che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nel territorio della Regione Puglia nelle forme sotto riportate:
a) esercizi di vicinato come classificati dall’art. 5 comma 3 lett. a) della L.R. 11/03 ;
b) pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande autorizzati ai sensi della Legge 287/1991;
c) titolari di autorizzazione per punti vendita esclusivi di giornali e riviste rilasciata ai sensi della L. 416/81 e D. L.vo 170/2001;

Le imprese devono essere già iscritte al registro delle imprese. Le imprese commerciali possono associarsi in più associazioni o consorzi.
(Per quanto riguarda i pubblici esercizi, sono ammissibili alle agevolazioni quelli ove sono svolte le seguenti attività:
a) somministrazione di pasti e bevande (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);
b) somministrazione di bevande, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari).

E’ possibile presentare una sola domanda di agevolazioni da parte di uno stesso soggetto richiedente. Nel caso in cui un soggetto presenti più domande per più punti vendita queste saranno tutte escluse.
Gli aiuti previsti dal presente bando non possono essere erogati in nessun caso a imprese in crisi ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

Al fine di individuare i programmi e le spese ammissibili, si specifica che il programma deve essere rivolto ad apportare innovazioni nell’impresa con l’obiettivo di conseguire un aumento dei volumi di vendita, un miglioramento rispetto all’esistente anche attraverso l’incremento significativo della superficie di vendita dell’unità locale o volto alla modifica della formula distributiva e/o delle merceologie trattate nell’unità locale esistente.

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata ad un programma di investimenti che non può riguardare più di una unità locale e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali indicati nella domanda di agevolazione, a conseguire una migliore collocazione delle imprese sul mercato attraverso l’aumento della produttività, la riduzione dei costi e la qualificazione del servizio offerto.

Possono essere finanziati i progetti la cui realizzazione sia stata avviata a decorrere dal 5 marzo 2013. Sono esclusi pertanto i programmi di investimento avviati prima di tale data. La data di avvio del programma di investimento è attestata dalla data della prima fattura relativa allo stesso.

Intensità dell’aiuto

L’aiuto è concesso nella forma di finanziamento a fondo perduto, nella seguente misura:

  • nel limite massimo di Euro 25.000,00, pari al 50% sulle spese ammesse, per i programmi di investimento presentati da PMI del commercio;
  • nel limite massimo di Euro 50.000,00, pari al 70% sulle spese ammesse, per i programmi di investimento presentati da associazioni temporanee di impresa o da consorzi;

Le spese complessive di ogni programma di investimenti non potranno essere inferiori a Euro 15.000,00. Detto limite deve sussistere anche nella fase di rendicontazione finale nel caso intervengano tagli di spese considerate non ammissibili.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal 5 marzo 2013 ed entro dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione, comprensivi dell’eventuale proroga, nella misura in cui queste ultime siano strettamente attinenti, funzionali e dimensionate alle effettive finalità dell’iniziativa oggetto della domanda di agevolazioni.
Dette spese possono riguardare:
a. studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi. La voce comprende:

  • direzione lavori;
  • collaudi di legge;
  • oneri per concessioni edilizie;

b. Attrezzature mercatali mobili utilizzate per la vendita nelle aree mercatali che vengono spostate di volta in volta per progetti di associazioni temporanee di impresa e per consorzi costituiti tra operatori su aree pubbliche;
c. macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, con esclusione di quelli relativi all'attività di rappresentanza;
d. mezzi mobili strettamente necessari alla gestione delle attività purché dimensionati alla effettiva attività ed a servizio esclusivo dell'unità locale oggetto delle agevolazioni; sono comunque esclusi i mezzi targati di trasporto per merci e/o persone, ivi compresi, pertanto, quelli per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
e. programmi informatici connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
f. opere murarie ed assimilate;
g. infrastrutture specifiche aziendali;
h. acquisto di sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina, dotati di comprovabili requisiti di innovazione rispetto ai sistemi tradizionali;
i. spese specifiche riferite a progetti per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali;
j. acquisizione di software e hardware destinati alla creazione di siti e-commerce e che consentano la gestione completa di una transazione o di un ordine fino alla gestione del pagamento;
k. progetti di promozione e comunicazione limitatamente ai programmi presentati dalle Associazioni temporanee di impresa /consorzi.

Le spese di cui alla lettera a) sono agevolabili fino ad un massimo del 5% dell’investimento complessivo ammissibile e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale.

Le spese di cui ai punti f) e g) sono ammesse qualora relative a opere di adeguamento o ampliamento di immobili preesistenti. Sono escluse le costruzioni di nuovi immobili e l’acquisto di immobili preesistenti.

Le spese di cui alla lettera h) riguardano:

  • installazione di collegamenti telefonici, telematici ed informatici strettamente finalizzati al collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza;
  • installazione di sistemi di videosorveglianza o videoprotezione nel rispetto della legge del 31/12/96 n. 675;
  • installazione di sistemi telematici antirapina conformi a quelli previsti da protocolli d??intesa con il Ministero dell’Interno;
  • installazione di sistemi di antifurto, antirapina o antintrusione;
  • installazione di sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza;
  • installazione di cristalli antisfondamento;
  • installazione di inferriate, serrande e porte di sicurezza;
  • adozione di sistemi di pagamento elettronici;
  • installazione di dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna connessi all’impiego di protezioni esterne di sicurezza che consentano la vista dell'interno.

Le spese di cui alla lettera i) sono agevolabili fino ad un massimo del 25% dell’investimento complessivo ammissibile e non possono da sole costituire un programma organico e funzionale. Tali spese per le associazioni di via possono includere progetti di arredo urbano.

Sono comunque escluse dalle agevolazioni le seguenti spese:

  • le spese per imposte e tasse;
  • le spese notarili;
  • l’acquisto di mezzi mobili targati;
  • le spese relative all’acquisto di scorte;
  • le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature usati;
  • le spese di funzionamento in generale;
  • le spese non capitalizzate;
  • le spese di pura sostituzione (che non determino apporto di innovazione);
  • le spese in leasing;
  • le spese per materiali di consumo, facilmente deteriorabile, utensileria, minuteria (materiale di cancelleria, componentistica, ricambi, posateria, piatti, bicchieri, pentole, tovagliato, piccoli attrezzi da cucina);
  • le spese commissionate con la modalità del “contratto chiavi in mano”;
  • le spese per beni di cui la ditta beneficiaria risulti anche fornitrice;
  • le spese di locazione;
  • le spese per acquisti di beni e servizi da parenti o affini entro il secondo grado del beneficiario o di uno dei soci dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto di parentela sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice;
  • le spese regolate in contanti;
  • le spese per il pagamento di royalty o commissioni di ingresso nell’ambito dei contratti di franchising;
  • le spese per contratti di forniture di servizi di assistenza tecnica;
  • spese effettuate attraverso il pagamento di cambiali o dilazioni di pagamento con data di scadenza successiva alla data di richiesta del saldo delle agevolazioni.

Ai fini dell’ammissibilità del finanziamento in conto impianti le spese dovranno essere totalmente supportate da fatture.

Il soggetto richiedente dovrà, all’atto della presentazione della domanda,dichiarare di essere in grado di far fronte agli impegni finanziari connessi con la realizzazione, l’avviamento e la gestione dell'iniziativa proposta, e di possedere le risorse necessarie per realizzare la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni di cui al presente bando, anche a mezzo di finanziamenti concessi dal sistema bancario.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili. A tal fine sottoscrivono con la domanda un atto di impegno ad apportare un contributo finanziario alle spese previste attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento erogato da soggetto terzo, e comunque in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, fino alla completa copertura dei fabbisogni derivanti dal programma di investimenti.

 


1. L’Allegato 1 del Regolamento CE n. 800/2008 precisa che “Alla categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) appartengono le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro e/o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.
2 All'interno della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.
All'interno della categoria delle PMI, si definisce microimpresa un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro”.
Vale a dire le attività commerciali con una superficie di vendita non superiore a 250 mq..

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