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Aiuti ai programmi di investimento promossi da Grandi Imprese da concedere attraverso Contratti di Programma regionali

Ente erogatore:  Regione Puglia - Avviso a sportello

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007", servizi di cui alla Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007" "52”, “58”, “59”, “61", "62", "72" e "82", limitatamente alla classe 82.20 “Attività dei call center”.

Settori esclusi:

  • pesca e acquacoltura; 
  • costruzione navale; 
  • industria carboniera; 
  • siderurgia; 
  • fibre sintetiche; 
  • attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento).

Beneficiari:

  • imprese di grandi dimensioni 
  • micro, piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, con una grande impresa proponente, che deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell’importo complessivo del progetto e che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.

Obiettivi

  • favorire lo sviluppo di ulteriori attività e progetti, 
  • rafforzare la competitività e l'attrattività dei territori; 
  • promuovere l'occupazione.

Tipologia di investimento ammissibile a contributo:


1. Investimenti in "attivi materiali" per:
a. la realizzazione di nuove unità produttive;
b. l'ampliamento di unità produttive esistenti;
c. la diversificazione della produzione di un'unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
d. il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

2. investimenti in ricerca;
a. ricerca industriale;
b. sviluppo sperimentale.
Le domande di accesso si riferiscono a progetti industriali: di importo complessivo delle spese ammissibili comprese tra 5 e 50 milioni di euro;
di importo superiore a 50 milioni di euro (grande progetto), qualora l’importo complessivo degli aiuti di ogni provenienza è inferiore o uguale al 75% del massimale che potrebbe ricevere un investimento di 100 milioni di euro, applicando il massimale standard applicabile alle grandi imprese nella Regione Puglia, come previsto dalla vigente Carta di Aiuti.
I contratti di programma possono essere presentati unicamente da una grande impresa o da una GI in associazione con altre PMI.
Per i Progetti industriali proposti da grandi imprese che prevedono realizzazioni di investimenti da parte di PMI, almeno il 50% dell'importo complessivo del progetto è di competenza della grande impresa.
Le PMI devono:
aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso
presentare costi ammissibili non inferiori a 700 mila euro.
I progetti di ricerca e sviluppo possono prevedere programmi di investimento anche da parte di due o più grandi imprese, purché una sola impresa tra esse (grande impresa proponente) si assume la responsabilità della proposta contrattuale ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.
Nel caso in cui il progetto di Ricerca e Sviluppo prevede programmi di investimento da parte di due o più grandi imprese, occorre che l’iniziativa imprenditoriale della grande impresa proponente presenti spese ammissibili almeno pari al 50% dell’importo complessivo del progetto e che ciascun programma di investimento realizzato dalle altre grandi imprese aderenti presenti costi ammissibili non inferiori a Euro 1.000.000,00.

 Spese ammissibili

a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell'importo dell'investimento in attivi materiali;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture specifiche aziendali;
d) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività di rappresentanza;
e) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo fino al 50% dell'investimento complessivo ammissibile;
f) acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma;
g) per le sole PMI, le spese relative a studi preliminari di fattibilità e a consulenze connessi al programma di investimenti. Tali spese sono ammissibili solo fino al 3% dell'importo complessivo ammissibile per ciascun programma di investimento.
Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria o attraverso i cosiddetti contratti "chiavi in mano".
Non sono ammesse, altresì, le spese relative all'acquisto di mezzi mobili targati.

Tipo ed entità contributo

Gli aiuti per gli investimenti sono erogati in forma di contributi in conto impianti. 

Le agevolazioni relative alle spese di cui alle lettere a), b) e c) sono concesse nei seguenti limiti:

  • 15% per le grandi imprese; 
  • 20% per le medie imprese; 
  • 25% per le piccole imprese. 

Le agevolazioni relative alle spese di cui alle lettere d), e), f) sono concesse nei seguenti limiti:

  • 30% per le grandi imprese; 
  • 40% per le medie imprese; 
  • 50% per le piccole imprese. 

Le agevolazioni relative alle spese di cui alla lettera g), sono concesse nei seguenti limiti:

  • 40% per le medie imprese; 
  • 50% per le piccole imprese. 

Le agevolazioni per gli Investimenti in ricerca, sono concesse nei seguenti limiti:

  • 50% per la Ricerca Industriale; 
  • 25% per lo Sviluppo Sperimentale. 

Indipendentemente dall'ammontare dell'investimento ammissibile, le agevolazioni per gli Investimenti in ricerca non potranno superare:
3 milioni di euro per la GI, 1 milione di Euro per attività di ricerca industriale ed 700 mila Euro per attività di sviluppo sperimentale per le attività R&S delle PMI