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PIA - Aiuti alle medie imprese e ai Consorzi di PMI

L’Ente erogatore è la Regione Puglia - Avviso a sportello.

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007"; servizi, "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007" "52", "58", "59", "61", " 62" , " 72" e " 82", limitatamente alla classe 82.20 "Attività dei call center".
L’attività economica di cui al n.“62” si riferisce alla “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse” e riguarda le seguenti attività:

62.01.00 Produzione di software non connesso all'edizione
62.02.00 Consulenza nel settore delle tecnologie dell'informatica
62.03.00 Gestione di strutture e apparecchiature informatiche hardware - housing (esclusa la riparazione)
62.09.01 Configurazione di personal computer
62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica nca

Obiettivo dell'azione è:

  • creare occupazione 
  • creare stabilità sociale e dinamismo economico.

I beneficiari degli aiuti sono:

  • Imprese di Medie dimensioni che alla data di invio della domanda:
    • abbiano approvato almeno due bilanci;
    • nell'esercizio precedente abbiano registrato un fatturato non inferiore a 8 milioni di euro o, alternativamente, abbiano registrato un numero di U.L.A. (unità lavorative annue) non inferiore a 50;
  • Micro, piccole e medie imprese associate alla media impresa proponente in forma consortile. La media impresa proponente, che deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del progetto, assume la responsabilità ai fini della coerenza tecnica ed industriale.

Tipologia di investimento ammissibile a contributo:
Le istanze di accesso devono riguardare progetti industriali di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro.
I progetti industriali possono riguardare investimenti in “attivi materiali”, investimenti in ricerca,
investimenti in servizi di consulenza, investimenti per lo sviluppo dell’e-business ed investimenti per la tutela ambientale relativi esclusivamente alle misure di risparmio energetico.

1. Investimenti in "attivi materiali" ammissibili possono riguardare:
a. la realizzazione di nuove unità produttive;
b. l'ampliamento di unità produttive esistenti;
c. la diversificazione della produzione di un'unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
d. il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

Gli investimenti in ricerca ammissibili sono quelli in ricerca industriale ovvero sviluppo sperimentale (così come disciplinati dal Titolo III del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione della Regione Puglia).
Le agevolazioni, compresa l’eventuale maggiorazione, per gli investimenti in ricerca, non potranno superare, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile, i seguenti importi:

a) Euro 1 milione per attività di ricerca industriale;
b) Euro 700 mila per attività di sviluppo sperimentale;
c) Euro 300 mila per gli studi di fattibilità tecnica;
d) Euro 200 mila per i brevetti.

Gli investimenti in servizi di consulenza ammissibili per l’innovazione delle imprese sono i servizi di consulenza riguardanti l’ambiente, la responsabilità sociale ed etica e l’internazionalizzazione d’impresa (descritti e disciplinati nel Titolo IV del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione della Regione Puglia).
Gli investimenti per la tutela ambientale relativi alle misure di risparmio energetico sono disciplinati dal “Regolamento per aiuti agli investimenti delle PMI nel risparmio energetico, nella cogenerazione ad alto rendimento e per l’impiego di fonti di energia rinnovabile” n. 26 del 21/11/08.
Le iniziative ammissibili riguardano sia interventi di efficientamento energetico dei cicli produttivi con lo scopo di ridurre l’intensità energetica delle lavorazioni, sia interventi di risparmio energetico sugli involucri edilizi, compreso gli impianti generali.
Le agevolazioni, per gli investimenti per la tutela ambientale relativi alle misure di risparmio energetico, non potranno superare, per ogni singola impresa, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento
ammissibile, Euro 1,5 milioni.
Gli investimenti per lo sviluppo dell’e-business ammissibili sono quelli descritti e disciplinati dall’articolo 28, comma 5, del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione della Regione Puglia, vale a dire quelli riguardanti: .
a. sviluppo e la personalizzazione di applicazioni infotelematiche;
b. la gestione e la sicurezza delle transazioni economiche su reti telematiche (ad esempio applicazioni di e-commerce, applicazioni business-to-business, ecc.) e per l'integrazione di questa con gli altri sistemi informativi aziendali (ad esempio: gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, Customer Relationship Management).
Le agevolazioni relative ai servizi di consulenza per le imprese sono concesse nel limite del 50% della spesa complessiva ritenuta congrua, pertinente e valutata ammissibile. Esse saranno calcolate, indipendentemente all'ammontare del programma di investimenti ammissibile, su un importo finanziato massimo di 400 mila euro per impresa e di 2 milioni di euro per domanda di agevolazione.

Spese ammissibili

a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell'importo dell'investimento in attivi materiali;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture specifiche aziendali;
d) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all'attività di rappresentanza;
e) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
f) acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma.

Sono, inoltre, ammissibili le spese relative a studi preliminari di fattibilità e a consulenze connesse al programma di investimenti. Tali spese sono ammissibili solo fino al 3% dell’importo complessivo ammissibile. (Per i programmi di ricerca industriale ovvero sviluppo sperimentale sono ammissibili le spese previste dall'articolo 21 del regolamento n. 9 del 2008 e s.m.i.:

  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca), a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella regione; 
  • i costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la sua durata. Se l'utilizzo della strumentazione e delle attrezzature in questione ai fini del progetto di ricerca non copre la loro intera durata di vita, sono considerati ammissibili solo i costi d'ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile; 
  • i costi della ricerca acquisita contrattualmente da terzi, nonché le competenze tecniche ed i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca; 
  • le ulteriori spese generali direttamente imputabili al progetto di ricerca; 
  • altri costi d'esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all'attività di ricerca). 

Con riferimento agli investimenti per servizi di consulenza per l'innovazione delle imprese sono ammissibili le spese previste dall'articolo 30 del regolamento n. 9 del 2008 e s.m.i. ed in particolare le spese per l'acquisto di servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato (EMAS, ECOLABEL, ISO 14001, SA8000, Soluzioni tecnologiche ecoefficienti, internazionalizzazione di impresa, partecipazione a fiere, e- business). Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria o attraverso i cosiddetti contratti "chiavi in mano".


Tipo ed entità contributo

Gli aiuti per gli investimenti sono erogati in forma di contributi in conto impianti.
Le agevolazioni per le spese ammissibili di cui alle lettere a), b) e c) sono concesse nei
seguenti limiti:

  • 20% per le medie imprese;
  • 25% per le piccole imprese

Le agevolazioni per le spese ammissibili di cui alle lettere d), e) ed f) nonché di quelle di cui all’art.38 comma 5 del regolamento (spese relative a studi preliminari di fattibilità e a consulenze connessi al programma di investimenti) sono concesse nei seguenti limiti:

  • 40% per le medie imprese
  • 50% per le piccole imprese.