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Pubblicato dalla CONSOB il regolamento attuativo per il crowdfunding: nuovo strumento per sostenere la ripresa economica, utile alle imprese ed ai piccoli risparmiatori

In assenza di politiche serie ed efficaci per risolvere il problena ormai drammatico del credit crunch, occorre rivolgersi ai pochi nuovi strumenti affidati al risparmio privato. Finanziamento di massa ovvero crowdfunding introdotto dal DL 179/2012.

La norma disciplina il fenomeno conosciuto anche come “equity crowdfunding” che indica la possibilità per le imprese (normalmente neo-costituite) di raccogliere capitali di rischio (“funding”) per il tramite della rete internet (portali on line) svolgendo quindi un appello al pubblico risparmio rivolto a un elevato numero di destinatari (“crowd”), piccoli risparmiatori che nella prassi effettuano investimenti di modesta entità.

Il nuovo Regolamento prevede le modalità per attivare la raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line.ed è stato approvato con Delibera 26 giugno 2013 n. 18592 pubblicata il 12 luglio.

Il decreto crescita bis del 2012 ha introdotto, tra l’altro, gli articoli 50-quinquies e 100-ter nel TUF, che disciplinano, rispettivamente, la “Gestione di portali per la raccolta di capitali per le start-up innovative” e le “Offerte attraverso portali per la raccolta di capitali” - e ha delegato la Consob ad adottare le relative disposizioni di attuazione. La norma primaria disciplina il fenomeno conosciuto anche come “equity crowdfunding” che indica la possibilità per le imprese (normalmente neo-costituite) di raccogliere capitali di rischio (“funding”) per il tramite della rete internet svolgendo quindi un appello al pubblico risparmio rivolto a un elevato numero di destinatari (“crowd”) che nella prassi effettuano investimenti di modesta entità.

Il Regolamento, composto da 25 articoli, è suddiviso in tre parti che trattano, rispettivamente: le disposizioni generali; il registro e la disciplina dei gestori di portali; la disciplina delle offerte tramite portali. Al testo sono allegate: le istruzioni per la presentazione della domanda di iscrizione nel registro dei gestori; lo schema della relazione sull’attività d’impresa e sulla struttura organizzativa; lo schema per la pubblicazione delle “Informazioni sulla singola offerta”, che comprendono, tra l’altro, un’Avvertenza, le informazioni sui rischi, sull’emittente, sugli strumenti finanziari e sull’offerta.

Come avverrà allora il crowdfunding? Considerato che banche e sim sono già autorizzate ad aprire i portali per la raccolta fondi, il regolamento Consob si rivolge ai nuovi portali non bancari che dovranno essere autorizzati e iscritti in un apposito albo. Per potervi accedere, la società che vuol gestire il portale dovrà garantire l’onorabilità dei soci (quindi l’assenza di condanne o procedimenti penali) e degli organizzatori. A questi ultimi viene chiesta anche una specifica competenza giuridico-economica ma anche di tipo informatico. Il portale di crowdfunding dovrà infatti selezionare le start up e garantire un’adeguata gestione degli ordini. I risparmiatori verranno sollecitati ad investire, di volta in volta, per una singola start up e trasferiranno i loro soldi via bonifico bancario sul conto a questa appositamente dedicato. Ai risparmiatori l'impresa restituirà il capitale con interessi a tassi predefiniti. Per le imprese di nuova costituzione rappresenta un’occasione per trovare capitali fuori dal circuito bancario.